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©Tiziano Rossano Mainieri,  L’attesa (2013), frame da video,  Courtesy the artist

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©Tiziano Rossano Mainieri,  L’attesa (2013), frame da video,  Courtesy the artist

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©Tiziano Rossano Mainieri,  L’attesa (2013), frame da video,  Courtesy the artist

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©Tiziano Rossano Mainieri,  L’attesa (2013), frame da video,  Courtesy the artist

A cura di Francesca D’Aria

Artista // Tiziano Rossano Mainieri 

21 agosto 2015 | Chiosto del Convento dei Domenicani | Grottole (MT)

Presentazione della videoinstallazione L’Attesa (2013-2014), lavoro dell’artista bolognese Tiziano Rossano Mainieri (1982). L’evento si è svolto in collaborazione con il Basilijazz e il patrocinio della provincia di Matera e del Comune di Grottole. I protagonisti del concerto jazz si sono esibiti nel Bebi D’amato Quintet, composto da: Bebi D’Amato (clarinetto), Attilio Troiano (sassofono), Giuseppe Venezia (contrabbasso), Pasquale Fiore (batteria), Roberto Patano (chitarra).

L’Attesa presenta un lento scorrere del tempo in simbiosi con la trasformazione di un ambiente, il quale emerge dalla dissolvenza di una fitta nebbia.
Un uomo, al centro della scena, osserva immobile un’isola che si scorge in lontananza e che solo apparentemente sembra essere raggiungibile. Infatti il limbo tra mare e terra, che presto sarà riconquistato dalla marea, è una trincea naturale che lo obbliga all’illusione di poter scappare in un luogo altro lasciando dietro di sé il nulla che lo circonda.
Ma è mera illusione. La marea appare come una sorta di trappola reale e visiva da cui questo essere umano non sfugge o non vuole sfuggire e attende qualcosa che pare essere eterno ma che in realtà è incredibilmente veloce.
La figura rimane inerme in un’atmosfera sospesa mentre intorno a lui si compie il cambiamento: un crescendo di particolari che prendono forma definendo i confini e i colori del paesaggio, per poi confondersi nuovamente avvolti dalla foschia, facendo quindi scomparire la meta. Suono e immagine convivono generando da una parte il desiderio che qualcosa accada, dall’altra un senso di smarrimento per un’aspettativa non esaudita.
L’artista crea un legame tra il protagonista e il fruitore che spinge ad immedesimarsi in quell’uomo incapace di reazioni: impotente tanto da farsi trascinare in una metamorfosi del contesto graduale ma inarrestabile e, proiettati con lui in mezzo al mare, si attende spaesati in un paesaggio rarefatto.


 

Launch of L’Attesa, video installation by Tiziano Rossano Mainieri (Bologna 1982). Event in collaboration with Basilijazz and the support of Provincia di Matera e Comune di Grottole. The musicians, involved in the jazz gig Bebi D’Amato Quintet, are: Bebi D’Amato (clarinet), Attilio Troiano (sax), Giuseppe Venezia (double-bass), Pasquale Fiore (drum), Roberto Patano (guitar).

L’Attesa presents a very slow passage of time while the environment is changing and emerging from a thick fog. An immobile man, in the centre of the scene, is watching an island that is just barely visible and apparently reachable. In fact the limbo between the sea and the earth, that will be reconquered by the tide very soon, is a natural trench that deceives him about the possibility to escape in another place, far away from the nihility around him. But, it is just an illusion. The tide appears like a visible and real trap and he can’t or he doesn’t want to run from. He is waiting for something that seems to be eternal but is actually incredibly fast. The figure remains in a suspended atmosphere, while a transformation is developing around him: lots of details are taking form and giving birth to the colours and the confines of the landscape but just for a while, then it becames confused by the sea mist and the destination disappeared again. Sound and image, together, produce a desire of a changing and a dismay for a untrue expectation. The artist creates a relation between the man and the public, that emphatizes with him and feel incapable to react: totally overwhelmed in the environment mutation, slow but inexorable, and it waits with him in a rarefied landscape.